Le mie best practise su Twitter: sondaggi, hashtag e immagini

Conoscete la regola del KISS? Vale per gli hashatg in Twitter ma non solo. E poi, chi vincerà l’Oscar quest’anno? Lanciamo un sondaggio in Twitter, no?

Un albatross con maglione
Twitter e qualche best practise - immagine di Smithsonian Institution via Flickr

Twitter si sta muovendo e testando nuove soluzioni.
Per essere un social in caduta libera, direi che “qualcosa si muove” e seppure non apprezzi tutte le novità (la comparsa dei cuoricini al posto delle stelline ha fatto vacillare il mio amore per Twitter e se passeremo dai 140 caratteri a no limit space non so come farò), alcune sono davvero cool e mi hanno ispirato qualche idea.
Idea o non idea se usate Twitter, vi racconto alcune delle novità e come le uso io:

Un’immagine più di mille parole in Twitter

Innegabilmente un tweet corredato di immagini cattura di più l’occhio.
Twitter supporta immagini png, jpg e GIF. Ma sta a poco a poco cambiando le proporzioni (la famigerata ratio) con cui appaiono a desktop e, probabilmente, anche sul mobile.
In generale

  • se l’immagine è quadrata, la migliore soluzione è 505×505 pixel
  • se l’immagine è versione “ritratto”, se è più piccola dei canonici 505×505 appare uno spazio bianco, se più grande, viene ridotta
  • se state publicando un’ infografica più grande dei soliti 505×505, viene “tagliata” ma non più a caso, ma dall’inizio, per cui consente di mantenere una logica nella presentazione del documento

E se state pubblicando più immagini?

  • 2 immagini: ogni immagine viene ridimensionata a 250 x 250
  • 3 immagini: la prima viene ridimensionata a 360 x 340 e le altre diventano 165×165
  • 4 immagini: la prima diventa 380 x 380 e le altre 125×125
  • Per il mobile, per ora la ratio che vale è ancora 2:1 e la migliore soluzione avere immagini di circa 450×230

    Twitter polls: lanciare un sondaggio

    Avete notato che da qualche mese potete creare dei piccoli sondaggi in Twitter quando scrivete un tweet?
    Mentre fino a metà dicembre potevate proporre ai vostri follower 2 scelte, dal 20 dicembre circa, giorno più o giorno meno, potete proporre fino a quattro diverse opzioni di scelta quando create un sondaggio in Twitter.
    Per le aziende e per i solopreneur una bella possibilità di interagire con i propri follower e di avere informazioni utili, no?
    Ad esempio, perchè non pensare di interagire con il proprio pubblico ponendo domande su situazioni, evento di grande richiamo?

    • Chi condurrà Sanremo 2016?
    • Chi vincerà l’Oscar 2016?

    Vomente o nolente, per qualche giorno ci troveremo tutti nella “frenesia” Sanremo e in quella Oscar e almeno due secodno li dedicheremo; qualcuno pure di più.
    Per me, sarà utilissimo. A esempio, mi sto chiedendo se il prossimo progetto miniblogtour a Milano che sto pianificando è “meglio infrasettimanale” o “meglio week end”.
    Ora mi basterà lanciare un tweet, taggare le blogger che mi piacerebbe invitare (ma se no vi ho incluso e se vi va di partecipare, twittatemi!) e via.
    Oppure un’azienda potrebbe volere un primo veloce feedback sul colore della stagione per riassortire i propri stock.

    Twitter hashtag, che passione

    Non sono una gran patita di hashtag, né in Twitter né altrove.
    Mi piace vederne uno o al massimo due in un tweet, ma di più no!
    D’altrocanto per fare un tracking iperveloce di un’iniziativa o di un evento, per avere un‘idea di quale sia la reazione del mondo Twitter su un accadimento o per avere notizie immediate e senza filtri quando qualcosa sta succedendo nel mondo (vedi gli eventi di Parigi dello scorso novembre), nulla come la ricerca su Twitter con hashtag.
    Con alcune accortezze quando si creano gli hashatg:

    • # K.I.S.S: la mia insegnante di inglese mi diceva sempre K.I.S.S, overo Keep It Simple Stupid, riferendosi a testi in inglese, ma credo sia ottimo anche per un hashatg.
      Deve essere semplice, inmediato e breve così che chi debba usarlo abbia spazio poi per andare a aggiungere i suoi pensieri senza dover usare codici crittografati e acronimi.
    • # TEST: hai creato un hashtag che è già in uso? Come viene usato?
      Durante il blogtour in Umbria alla scoperta del glamping Villa Eleiva e dell’associazione Ulivolio abbiamo usato l’hashtag #oliAmo che era già in uso, ma per un argomento diverso e era stato usato davvero poco, senza, tra l’altro, essere oggetto di spam.
      Prima verifica da effetuarsi, ovviamente, via Twitter stesso.
    • # HASHTAG TREND: usare gli hashatag più utilizzati, può migliorare la visibilità del proprio account, aumentare le interazioni, ma assicuriamoci di farlo in modo sensato e educato. Inutile twittare usando l’hashtag in questione se non si dice nulla di interesante, se non si aggiunge valore alla conversazione.
    • # TRACKING: la prima verifica è quella proprio tramite l’analisi dell’Hashtag stesso in twitter per vedere quanti retweet, quanti tweet, chi ha partecipato alle conversazioni e come.

    Si possono poi attivare una serie di strumenti, più o meno gratuiti e più o meno strutturati, per passare da una prima analisi quantitativa a un ‘analisi più qualitativa.
    Ma magari ne parliamo in un altro post.Vi interesserebbe?