Lo storytelling e la scimmietta di pezza di Franz Kafka

Storytelling, hot trend del 2015, e ROI, hot trend oltre che hot issue, per ogni addetto al marketing: una scimmia di pezza ci insegna come misurare il ritorno sull’investimento nello storytelling. E ora non avrete proprio più scuse dietro cui nascondervi.

bambole
Ultimi dettagli creazione bambole via National US archives - NOS

Alle TBneTalks ero emozionatissima e curiosa di vedere cosa si poteva raccontare sullo storytelling.

Una scimmietta di pezza e lo storytelling

Partiamo da una domanda interessante con una protagonista bizzarra: una scimmietta di pezza.
Ecco la domanda interessante: può un’umile, per quanto simpatica, scimmietta di pezza passare da un valore economico di $2 a uno di $47?
Andate sul sito significantobjects.com e provate a vedere con i vostri occhi cosa succede alla piccola scimmia con lo storytelling che non è raccontare una storia, non proprio, o meglio non solo.

  • lo storyteller crea un mondo e di questo mondo diventa poi responsabile (come il Piccolo Principe che, “addomesticando” la volpe, crea con lei un legame e ne diventa responsabile nel racconto di A. de Exupery)
  • un buon storyteller non crea mondi uguali per tutti; come la nonna sa benissimo quale è il racconto che ogni nipote preferisce, quello che si ricorderà negli anni, che gli resterà caro e che creerà quel legame speciale con lei, così lo storyteller deve conoscere il suo lettore e creare il mondo in cui il suo lettore si può riconoscere, il mondo con cui può creare un legame.

Cosa è lo storytelling:definizione difficile

Ecco perchè lo storytelling non è una fiaba da raccontare, ma è
“un ecosistema narrativo allineato al pubblico e ai diversi canali con il compito di emozionare e di far riconoscere quel pubblico nel prodotto narrativo creato”.
La definizione è di Andrea Fontana fondatore di Storyfactory e presidente dell’Osservatorio Italiano di Corporate Storytelling presso l’Università di Pavia oltre che autore di numerosi testi sullo storytelling; insomma, lui ha fatto qualche riflessione al riguardo.
E’ magari un pizzico complessa e tecnica, ma dà il là a un altro concetto interessante: il target.

La sfida dello storyteller: ascoltare

Qui scatta una bella sfida che ogni storyteller deve imparare a affrontare: prima di raccontare qualcosa deve ascoltare, capire e definire la storia stessa di chi lo leggerà, capire cosa lo muove, cosa lo interessa e a quel punto può iniziare a creare lo storytelling per il progetto.
E siccome raramente lo storyteller ha un solo lettore, un solo pubblico e un solo canale con cui per comunicare, si deve

  • avere una core story da declinare in modalità diverse
  • avere più canali su cui comunicare e di conseguenza più livelli di comunicazione

Ecco che lo storytelling del Ti racconto una fiaba? si evolve in una disciplina più completa e complessa che comporta

  • una strategia (che pubblico? che contenuti?)
  • più skills (script writer, visual specialist, user experience designer, per citarne solo alcune)
  • un mindset adeguato (mai provato a far passare a un cliente una vision diversa da quella del ?)

Perché tutta questa fatica?
Perchè, paradossalmente, è proprio quello storytelling, che si lega magicamente al prodotto, che lo arricchisce, che gli attribuisce quella “unique value proposition” tale da renderlo irrinunciabile per il suo pubblico.

Scimmie di pezza, palle di felpa e tanto, tanto valore aggiunto

Torniamo alla scimmietta di Kafka in significantobjects.com: il sito racconta l’esperimento di Rob Walker and Joshua Glenn che hanno acquistato 100 oggetti pagati circa $1.25/ $1,50 l’uno e li hanno rivenduti per un totale di $8,000.00.
Come è stato possibile?
Ogni oggetto ha avuto una “dote” notevole prima di essere messo in vendita su E-bay: uno scrittore gli ha cucito addosso una storia, non una storia qualunque, ma la sua storia per il suo pubblico. E la storia, direi, ha avuto il suo effetto.
C’è la palla di flanella che è costata $1.50 e è stata venduta a $51 grazie alla sua storia misteriosa scritta da Luc Sante, c’è il Chili Cat e c’è anche la nostra simpatica scimmietta di pezza la cui storia ricevuta in dote aveva a che fare con Franz Kafka e che ha fatto lievitare il suo valore da miseri $2 a $47, un aumento del circa 2000%. Non male, no?

Ecco cosa fa lo storytelling: inventa una storia circa un oggetto che parla a qualcuno, che lo lega a quell’oggetto con dei legami invisibili, ma potentissimi. Insomma crea valore e ora potete davvero continuare a dire che il valore apportato dallo storytelling non è quantificabile?