La camera 49 e altre storie

Le storie hanno curato gli animi fin dalla notte dei tempi, ispirato, allietato, fatto compagnia e oggi aiutano a vendere.
Potere del consumismo? No, potere di una storia ben raccontata e della capacità di creare emozioni e passione

Fylkesarkivet i Sogn og Fjordane by Paul Stang via New Old Stock
Fylkesarkivet i Sogn og Fjordane by Paul Stang via New Old Stock

Ho lavorato per anni negli hotel, una professione ed un ambiente che tuttora adoro. Credo sia uno di quei lavori in cui, per stare a galla, impari ad essere un diplomatico, un fine psicologo, un esperto personal shopper, uno scrupoloso contabile, un infallibile esperto di Human Resources e persino un manutentore. Insomma, l’italica arte dell’arrangiarsi trova nell’hotel il suo spazio ideale e non é un caso se i grandi direttori e concierge di grandi hotel sono italiani. Oddio, forse una volta erano di più, ma questa é un ‘altra storia.

Ah, dimenticavo, ovviamente impari velocemente l’inglese in modo da poter fare quanto sopra descritto in almeno un ‘altra lingua oltre alla tua.

Racconto storie, sì anche la tua

Ma soprattutto lavorare in un hotel mi ha insegnato a raccontare storie, quello che oggi chiamano storytelling.

Ehi, niente malizia, please. Non raccontavo quel genere di storie, non turlupinavo (bello questo termine, no?) i miei clienti. A che scopo? Non sarebbero tornati. Mi limitavo a raccontare loro quanto bella era la loro camera, che vista incredibile sul lago in fondo alla valle si godeva dal balcone e come aspettare il tramonto e la prima stella della sera sorseggiando una flute di bollicine sarebbe stato il sigillo finale ad una giornata incredibile.

Facile, direte voi, se si hanno tutti questi ingredienti. Dite?

Ognuno ha la sua storia: ascolta e poi raccontala

E se doveste vendere l’ultima camera che altro non é che il salotto di una suite su due piani? Insomma, giusto la zona living con due divani letto, un bagno non proprio signorile dotato solo di doccia e null’altro?

Come si fa? Si fa.

Perché anche la famigerata camera 49 ha una sua storia: é l’unica camera della Torre Visconti che ha un balcone in ferro battuto opera dei brusafer franciacortini ormai totalmente scomparsi, é la prima camera a prendere il sole del mattino con la sua esposizione a Est ed é l’unica che guarda sopra le vigne di Chardonnay. E lo stesso Chardonnay lo si può ordinare questa sera, ben fresco, dal bar direttamente in camera, sorseggiarlo sul balconcino, terrore di ogni mamma con figlio piccolo, ma delizia di qualsiasi coppia in fuga romantica. Mentre sorseggiate lo Chardonnay, li sentite i grilli giù nella vigna?

Capite cosa voglio dire?

Ognuno ha la sua storia: ogni persona, ogni oggetto, ogni prodotto. Dovete solo ascoltarla, confezionarla con la carta più adatta, scegliere il nastro appropriato e farne dono a chi vi ascolta.

P.S. Ci credereste se vi dicessi che la piccola 49 era la camera preferita di un ricco californiano che veniva all’hotel una sola volta all’anno e che pretendeva solo quella camera? Potere di una storia ben raccontata.