5 spunti per usare Pinterest per il tuo business

Bello Pinterest, ma serve solo per guardare immagini di viaggio e cupcakes.
Ne siete propripo sicuri? Perchè qui ci sono un pò di aziende che ne hanno fatto il sito referral di traffico per eccellenza. Come? Ecco 5 facili idee

Finestra
Atelier Fortuny nel palazzo Fortuny a Venezia fotografia Cristiana Pedrali

Mi piace Pinterest.
Tutte quelle bachece (board) in bell’ordine solleticano la parte teutonica della mia origine (organizzazione).
I colori pastello solleticano la parte allegra e naif (sogno).
La parte di descrizione e la possibilità di mettere link a post e approfondimenti fa gongolare il “topo da biblioteca” che vive in me (pin con dettagli, oh yes).
Ma Pinterest è anche uno strumento per business, piccoli o grandi, incredibilmente valido e non dovete per forza occuparvi di viaggi (sì, Pinterest è uno dei social più usati per trovare ispirazione e per progettare un viaggio).
Ecco 5 idee su cosa potete fare con Pinterest ( e se non avete ancora creato un profilo, correte a guardare qui)

  1. Create “pacchetti” di due o più prodotti da vendere insieme.

    L’esempio tipico offline è il supermercato che mostra uno accanto all’altro “fragole” e “panna montata”. Perché non fare lo stesso per i vostri articoli?
    Create gioielli fatti a mano? Perché non creare delle bacheche con gli accostamenti migliori per i vostri gioielli? Se mi piace l’anello con quarzo rosa (sì, è la mia pietra) perché non mostrarmi che altro gioiello va bene con quello? Magari ci penso per il prossimo regalo o lo “ripinno” nella mia board così qualcuno può trovare l’ispirazione (qualcuno, stai leggendo?)

  2. Vota il mio prodotto

    Vi siete mai chiesti quanti pezzi di un prodotto dovrete fare e se quel disegno per t-shirt o quel cappello che state creando piacerà davvero e forse conviene farne almeno un paio?
    Ebbene sì, con Pinterest potete fare anche un po’ di ”ricerca di mercato”.
    Non è un ‘idea mia, ammetto che l’ho presa da Nordstrom che ha raccontato a Pinterest che il suo dipartimento marketing usa il social, tra le altre mille cose, anche per capire cosa piace di più ai propri clienti e rifornire i punti vendita di conseguenza.
    Bonus: Nordstrom pubblica, tra i primi, pin delle novità moda della sua collezione direttamente dalle Fashion Week. Secondo voi, quanto importante è Pinterest per loro?

  3. Dietro le quinte è cool

    Ci piace sempre di più sapere il come oltre che il cosa, non per niente su Periscope, Youtube, ma anche su Twitter le news relative al dietro le quinte di un evento, di una campagna o di un prodotto sono tra i messaggi/video più visti e condivisi.
    Avete un luogo dove lavorate, scrivete, ritagliate, pensate, etc? Create una bacheca simpatica e se non vi sembra di avere molto materiale, ripinnate immagini che vi ispirano di posti e luoghi di lavoro. Nella mia ad esempio non potrebbe mancare un ‘immagine dell’Atelier di Fortuny a Venezia? Ci siete mai stati?
    Oppure siete in due, tre, quattro, cento nel vostro business? Presentatevi in modo non convenzionale, magari con un oggetto che vi rappresenta (una teiera per me, ad esempio) E questa idea l’ho presa in prestito da uno degli esercizi dell’Accademia della Felicità a Milano.

  4. Le wishlist più grandi e virali

    Anche in questo caso, rubo a piene mani da Sephora che si è accorta che le sue clienti pinnavano immagini dei suoi prodotti, creandosi una sorta di “wishlist” o “lista dello shopping”.
    Cosa hanno fatto le ladies di Sephora?
    Hanno aggiunto il pulsante Pin in tutte le immagini del sito, delle mail che inviano alle clienti, etc.
    Pinterest è oggi uno dei maggiori siti referral per Sephora.
    Bonus: per aggiungere il bottone Pin sulle immagini del vostro sito basta chiedere al webdesigner di aggiungere una piccola striscia di codice o usare le impostazioni in WordPress.

  5. Trova gli argomenti e i prodotti di tendenza

    Buzzfeed che è un sito di informazione un po’ sopra le righe (nel senso che ci potete trovare di tutto da Clark Gable al Presidente Obama oltre al Nuclear deal dell’Iran, per dire) usa Pinterest per trovare cosa è virale, quello di cui si parla di più e si condivide di più per poi scriverne nei propri articoli.
    Ma non fanno solo “ricerca passiva” in termini di “guardo, segno e ripropongo”
    Per loro, hanno raccontato a Pinterest, è fondamentale fare anche ricerca attiva per cui si dilettano a creare e pinnare e ripinnare in bacheche eccentriche, tipo “Boy crush” in cui ci sono pin di fustacchioni modello yankee (nessun tipo metrosexual qui, no way) o “Grumpy cat” in cui il protagonista, Grumpy cat appunto, appare in tutte le versioni possibili e inimmaginabili.

E voi, come pensate di sfruttare Pinterest? E pensate di usarlo nella vostra strategia di comunicazione?