5 buoni motivi per fare networking tra blogger e non solo

A partire dal poter condividere con qualcuno i propri loop mentali fino all’aver qualcuno che ti suggerisce come trovare l’idraulico se la tua caldaia ha deciso che venerdì a ridosso di un lungo ponte festivo è il momento ideale per bloccarsi, ecco perchè fare rete, networking, è importante oggi…come ieri.

Clienti al bancone di un bar
Cookies' restaurant in Chino California fotografia tratta da New Old Stock

Una delle lezioni che mi è piaciuto di più preparare per il corso Blogging 1,2,3 presso Accademia della Felicità è stata la lezione sul networking.
La prima domanda che ho posto e che mi sono posta per arrivare un pizzico preparata è stata

A cosa serve fare networking?

Insomma tutto questo stare online, intessere relazioni virtuali, e non, scriversi, commentare, chiedere, cercare contenuti, condividerli, ideare esperienze e piccoli eventi, invitare o partecipare, ma a cosa serve?

  • A cosa serve essere fan di Pico, o follower di Pallina?
  • A cosa serve seguire Zeta e mettere i cuoricini a Beta?
  • Perché affrontare ore di Trenitalia per attraversare metà stivale per passare 24 h con alcuni “contatti”/snodi della tua rete? Sì, Vagabondamente parlo proprio di te.
  • E soprattutto a cosa serve creare una rete, ovvero fare networking?

Ecco i 5 punti che sono emersi.

Supportarsi (e sopportarsi)

Una rete supporta, sostiene, ti raccoglie quando hai messo uno, o entrambe, i piedi in fallo.
Ma una rete ti sopporta anche, perché come riusciamo noi donne a tormentarci e a tormentare chi ci è attorno è sorprendente, no?
Quando siamo fuori dal loop, noi stesse ci chiediamo come hanno fatto gli altri a sopportarci, eppure ci sono riusciti.
Magari non tutti i nodi della tua rete possono anche “sopportare”, ma quelli più vicini al tuo nodo, quelli sì.

Condividere idee

Non sempre siamo in grado di dar voce ai nostri pensieri in modo strutturato, magari abbiamo una sensazione, un ‘intuizione ma vaga lì, nel fondo del nostro cervello che va sempre a mille o viceversa non va come dovrebbe andare.
Non sempre riusciamo a seguire tutto quello che vorremmo o ci servirebbe per migliorare, o solo sopravvivere, a livello personale e professionale.
Ecco che interviene la rete: si fanno domande, si scambiamo dubbi, quesiti e risposte e tutorial, of course.
Ma anche entusiasmi (e di questi quanti ce ne vorrebbero)

Scambiarsi i talenti

Siamo brave, siamo multi tasking ma non possiamo/dobbiamo fare tutto.
Avere un network di talenti “altri” dai tuoi è una risorsa impagabile (e non parlo solo nel mondo Digital 2.0, ma anche nel mondo della caldaia che si rompe il venerdì sera prima del ponte lungo di Sant’Ambrogio)

Prima di acquistare, conoscere

Ebbene sì! Succede spesso che, vuoi per questioni di tempo, di urgenze, ma soprattutto di fiducia (fa parte del mio network, sa cosa fa e come si fa di certo oppure l’ha “provato” Anna che è nel mio network, vado sul sicuro) io acquisti beni e servizi all’interno della mia rete.
Ad esempio, uno dei leit motiv della Rete Femminile creata da Gioia Gottini e ormai diffusa in tutta Italia è “vendere attraverso la rete”. Ecco, se devo cercare un fornitore, come prima cosa guardo alle mie reti.

Tutto è connesso

E “ogni cosa è illuminata”.
Questo non è vero solo oggi nell’era digitale, sorry Millenials.
L’avevamo già capito fin dall’antichità: se ci uniamo siamo più forti, ecco perché sono nati i primi villaggi e le prime comunità. Unendoci in reti, più o meno estese, siamo più resistenti, possiamo e facciamo di più.
Non solo connettersi, collegarsi ci apre possibilità che il singolo non ha, ma rende tutto più bello, più luminoso. Il baratro che tale ci appare da sole, in “rete” è meno spaventoso, meno inenarrabile, meno cupo.

Il punto è, nello specifico, nel blogging, come si fa a fare networking?
Vi svelo cosa hanno pensato le mie studentesse tra una settimana.
Spoiler: che ne pensiamo del guest blogging?