Mobilegeddon: cosa è successo un mese dopo

A un mese dal lancio di Mobilegeddon c’è ancora un pò di confusione, ma se si chiede e si fanno due domande giuste agli esperti si scopre che qualcosa è sì cambiato, ma non è successo nulla che abbia davvero potuto danneggiare seriamente chi si era affidato a esperti webdesigner. Anche se Vogue e Bloomberg qualche intoppo l’hanno avuto: scopritelo qui.

Men and women standing at a wall
National Library of Ireland via Flickr

E’ passato quasi un mese dal roll out di Mobilegeddon, il nuovo algoritmo di Google, l’erede dei vari Panda, Penguin e Hummerbird.
Da umile appassionata di scrittura che ha a che fare con i problemi e le opportunità della comunicazione online mi sono chiesta: ma a me cambia qualcosa? E in pratica cosa è questo Mobilegeddon?
Così, invece che restare alla finestra, ops! allo schermo piuttosto, a osservare senza capire ho iniziato a cercare, “ravanare” in termine tecnico, e fare qualche domanda per scoprire che:

Mobilegeddon: l’algoritmo è business oriented

Nel senso che è stato fatto con un obiettivo di business ben chiaro.
In un mondo in cui molte cose non hanno un perché, vedere che Google ne ha uno chiaro, unico, quasi scavato nelle tavole della legge mi dà un senso di sicurezza. A voi no?
L’obiettivo è ovviamente migliorare la user experience ovvero mostrarmi solo quello che veramente posso leggere e vedere chiaramente quando effettuo una ricerca sui dispositivi mobile.
Perché solo su mobile? Sii paziente, oppure vai al punto 3.

Dopo Mobilegeddon, cosa è cambiato?

La rankizzazione ovvero la posizione con cui i risultati appaiono nella pagina era già molto diversa tra dispositivi desktop o mobile.
SEO Clarity, una compagnia di SEO americana, ha pubblicato un primo report a fine Aprile (i dati sono ancora in piena evoluzione) in cui appare però già evidente che

  • Nel 2014 la differenza nel ranking delle ricerche tra desktop e mobile variava del 62%
  • Nel 2015, prima del famigerato 21 Aprile 2015, la differenza era del 67%
  • Dopo il 21 Aprile si è arrivati a una differenza del 73%

In altre parole, se il tuo sito non è mobile friendly, stai perdendo una bella opportunità di farti vedere e quindi trovare.

Inoltre, Google ha dichiarato che il tasso di crescita dei siti responsive è balzato in alto del 4,7% in Marzo e Aprile.
Poco? In valore assoluto significa che 12,972,000 siti sono passati o sono stati rifatti per essere mobile – friendly in 60 giorni.
A me sembra un numero enorme. A voi?

Mobilegeddon è un armageddon?

A Maggio 2015 Google ha ufficializzato il sorpasso delle ricerche effettuate da dispositivi mobile rispetto a quelle effettuate su desktop in 10 paesi del mondo; è evidente che privilegiare siti ottimizzati per mobile è un interesse primario per Google…e per i suoi Google Ads di conseguenza.
Quindi, Mobilegeddon spazzerà via tutto e “è tutto da rifare”?
No, impatterà solo le ricerche via mobile. Restano, per ora, inalterati i risultati via desktop e tablet.
Però se i tuoi lettori ti leggono soprattutto via mobile (e lo faranno sempre più), inizierei a pensarci seriamente.

Il mio sito è friendly-mobile?

Già dal 2014 Google ha iniziato a segnalare con un ‘apposita etichetta (mobile-friendly label) i siti ottimizzati per mobile.
Se ci fosse ancora qualche dubbio, in Google Webmaster Tools c’è il “mobile friendly test”:metti la tua URL nello spazio e scopri se il tuo sito è O.K.

E se non lo è, che faccio?

Hai due possibilità:

  • Passa a un tema responsive
  • Se preferisci restare con il tema attuale, è possibile attivare un ‘opzione che adatterà il lay out del tuo sito ai visitatori da mobile.
    I passaggi sono “Il mio sito- WP Admin- Aspetto e Mobile”. Basta selezionare “Si” e poi “Aggiorna”.
    Ma i webdesigner interpellati (ad esempio Nadia Meneghetti de La Lupinella che è una santa e pazientemente risponde alla mie domande da “absolute beginner”) fanno giustamente notare che in tanti casi ti trovi con il sito che va in mobile, ma senza i tuoi contenuti così come li volevi.
    Inoltre, questo semplicemente ti salva dalla penalizzazione ma non rende il sito ben usabile da mobile.

Uomo avvisato…

Qualche curiosità su Mobilgeddon

A quasi un mese dalla sua comparsa, nessun panico, ma qualche “vittima” eccellente c’è stata:
Reddit, ad esempio, un sito di social news poco usato in Italia (reddit.com) ma molto usato in USA (pensate che il Presidente Obama lo ha usato per sessioni di “domande e risposte” chiamate “AMA” ovvero “Ask me all” e che diversi brand lo fanno)
Anche Vogue, seppure la home page sembra essere OK, le pagine interne hanno qualche intoppo secondo Searchmetrics, una società di SEO.
E persino Bloomberg Business sembra aver avuto qualche intoppo.
Altra curiosità, pare che l’update dell’algoritmo funzioni “a pagina” per cui se dovete fare un aggiornamento chiedete al vostro webdesigner di partire sempre dalle pagine più rilevanti, ok?