Instagram: 10 trucchi che ho imparato

Certo, postare un gattino o un cane nel feed Instagram è una soluzione per accumulare “like” e “commenti”, ma se devi raccontare un brand che vende vino, quanti gatti puoi far ubriacare? Ecco 10 consigli per migliorare le TUE interazioni in modo sensato

Un gatto persiano nero
10 suggerimenti per usare Instagram al meglio...senza postare troppi gatti fotografia CC0 via New Old Stock

Instagram rocks, che vorrebbe dire, in pratica, che va forte, molto forte.
Innegabile: per tanti business, direi quasi per tutti, non essere su Instagram è impossibile.
O meglio potete non esserci, ma vi perdete una buona opportunità di visibilità (gli ultimi dati Facebook parlano di 600 milioni di utenti attivi su Instagram).
Ma come usare questo benedetto Instagram?

Ecco qualche tip rubata a destra e a manca e provata sulla mia pelle, ops! sul mio smartphone.

In Instagram osserva molto:

come fate a imparare qualcosa? Lo studiate e poi passate alla parte pratica, cioè iniziate a fare quel qualcosa. E osservate chi lo sta facendo meglio di voi.
Seguite i profili di brand e di persone che vi piacciono, ma anche di brand e persone che non vi appassionano e vedete se c’è qualche buona idea. Io ho una lista di profili che mi ispirano. Hanno poco o nulla a che fare con i miei attuali “impegni” (viaggio, moda, ospitalità…) ma hanno un approccio e idee deliziose che mi fanno sorridere e mi solleticano. E da cosa nasce cosa…

Instagram e gli hashtag:

usarli? Non usarli? Io sono per usarli e per trovare sempre nuovi hashtag : come? Osservando.
Cosa sta facendo quel brand? Che hashtag usa quel profilo? Qualche volta cerco anche in altri social, in particolare Twitter e Pinterest, e verifico se ci sono dei trend e dei temi “caldi” e se hanno corrispondenza anche su Instagram.

Instagram è sempre più blu:

per qualche strana coincidenza, le fotografie che presentano toni blu, soggetti legati al blu (mare, fiumi, porte di quel colore, etc) registrano un maggiore livello di interazione (engagement). Io lo vedo con le fotografie di Venezia in cui l’acqua ha un’importanza rilevante o con le immagini di alcuni clienti che presentano oggetti di tale tonalità. Piacciono sempre molto.
Sarà che il blu trasmette calma e serenità e ne abbiamo tutti sempre più bisogno?
Vogliamo essere precisi? I dati dicono che le immagini in cui il blu è preponderante registrano un 24% di interazione (il magico “engagement”) in più. I dati sono della piattaforma Curalate che dice di aver analizzato più di 8 milioni di profili Instagram.
Provate e ditemi!

Geotag: diciamo a Instagram dove abbiamo preso le fotografie…o no?

Grande dilemma.
Il suggerimento è sì, ma con attenzione.
Usate sempre la soluzione più “ampia”: magari non è esattamente il caso di far sapere a tutti su Instagram dove vivete, quale via e numero civico. Selezionate, tra le scelte che vi si presentano quando andate a completare il vostro post di Instagram, la soluzione più generica.
E se dovete rimuovere il vostro geotag da una foto, lo potete fare:

  • scegliete la foto
  • editate la foto cliccando sui tre puntini in alto a destra e scegliendo modifica
  • cliccate sul nome del luogo
  • scegliete se eliminare o modificare

Fatto!

Geotag per interagire: perché si chiamano social, non one woman o one man show!

Se vi limitate a postare le vostre foto, è probabile che non riceverete oltre a un tot di interazioni (like e commenti), perché il punto è che è un po’ come se stessimo parlando tutti insieme.
L’idea, invece, sarebbe di creare conversazioni e in una convesazione le parole e gli scambi corrono parallele: io ascolto (guardo) il tuo feed e tu, forse, farai lo stesso con me.
Ma come iniziare a “parlare” con qualcuno?
Ci aiutano gli hashatg, perché se ci occupiamo di “fiori”, magari basterà usare questo hashtag e qualche altro che troveremo di conseguenza, per scovare profili interessanti con cui interagire.
Oppure, ecco che tornano di nuovo utili i geotag di Instagram.
Se prendete un’immagine qualunque e cliccate sul geotag (ovvio, ci deve essere il geotag, ovvero il nome del luogo in cui la fotografia è stata presa) appariranno i post più recenti che condividono lo stesso hashtag. Et voilà, un insieme di profili che hanno in comune con voi il fatto di essere stati nel medesimo luogo ed averlo fotografato.
Una miniera di profili, ma anche di idee e cose da fare e vedere in quel luogo o di prospettive e dettagli da fotografare.

Riposizionare i filtri:

sono passati i tempi in cui per usare il filtro Nashville, ad esempio, dovevate scorrere fino in fondo alla barra dei filtri.
Se Nashville o Hefe, per dire, sono i filtri che preferite usare, potete spostarli, trascinandoli, nelle prime posizioni della barra dei filtri.
Non so voi, ma per me è una comodità incredibile soprattutto perché l’operazione fatta per un profilo non influisce sulla disposizione dei filtri negli altri profili che gestite.
In altre parole, se metto Hefe in prima posizione nel profilo “A” posso mettere Gingham in prima posizione nel profilo “B”.

Moderare i commenti…fino a spegnerli:

spam e maleducazione la fanno spesso da padrone nei social…e non solo.
Allora, come risolvere la situazione in modo non definitivo?

  • Andate nel vostro profilo
  • Cliccate sull’immagine della “rotellina” che appare in alto a destra
  • Scendete, tra le varie voci, fino ad incappare nell’impostazione “commenti”
  • Ciccate sulla voce “commenti” e , per prima cosa, attivate l’impostazione “Nascondi commenti inappropriati”
  • Inserite, poi, nello spazio seguente le parole sentinella che segnalano un commento poco appropriato (insomma, sbizzarritevi a fare una lista di parolacce come non la facevate più dalle scuole medie, quando avete iniziato la vostra carriera di “grande” che coincide di solito con la scoperta delle imprecazioni più colorite fino ad allora monopolio dei fratelloni e dei loro amici)

Haters are gonna hate in Instagram e…ovunque:

se invece volete togliervi ogni pensiero, non resta che scegliere, per ogni immagine che postate, l’opzione “disattiva commenti” .
Come fare?

  • Cliccate sui tre puntini in alto a destra del post
  • Cliccate sull’opzione “Disattiva i commenti”

Fatto!

Fake account in Instagram:

io sono un pizzico maniaca del “look generale” del feed.
Mi piace che non ci siano scossoni troppo evidenti tra un’immagine e un’altra sia in termini di mood che di soggetti.
Ma come fare?
Soprattutto, come fare per rendere più chiaro il concetto di “armonia” del feed se collaborate con altre persone?
Potete creare un account fake, privato, e dare accesso (possibilità di vedere le fotografie del feed) solo alle persone con cui collaborate.
Questa soluzione è perfetta, soprattutto, se avete una fotografia e non sapete se il risultato migliore della stessa è in formato panoramico, verticale o quadrato, il formato originale di Instagram.
Io la carico nel profilo “fake” e scelgo formati diversi.
Guardo, mi faccio un giretto o una tazza di tè bollente e poi torno e generalmente ho le idee più chiare su cosa e come postarlo.

Instagram e Unum:

Unum funziona un po’ come un “fake account” ma è meglio, direi.
Nella sua versione gratis, la piattaforma consente di

  • caricare le fotografie
  • applicare gli stessi filtri che ci sono in Instagram
  • aggiungere le fotografie al feed che contiene già le fotografie del mio feed ( si sincronizza in automatico una volta che avete inserito nel profilo di Unum i vostri dati e il vostro account Instagram)
  • caricare più foto e muoverle nel feed per capire quale si adatta meglio al tuo feed già pubblicato
    pubblicare direttamente dal feed di Unum nel tuo Instagram

Questi sono i miei 10 consigli per usare Instagram, anche se quello che preferisco è “Raccontate storie che vorreste leggere”.
Instagram non è fatto per racconti patinati, ma per raccontare le nostre storie e quelle sono raramente “leccate e perfette”: sono un’accozzaglia di sentimenti, emozioni, colori e vita.

Adesso tocca a voi: mi date qualche saggio consiglio?