Le idee cambiano il mondo, ecco come

Bisogna farsi venire un ‘idea, qui. Qualcuno ha qualche idea? Abbiamo una fame continua di idee oggi, ma quelle buone scarseggiano. Ecco in 7 punti (altri 10 nel prossimo post) cosa suggerisce John Hunt al riguardo. Non sai chi è John Hunt? Scoprilo subito leggendo il post allora.

Classe di studenti anni '40
Le idee immagine tratta da New Old Stock

Mentre gironzolavo per librerie a New York City, mi è caduto l’occhio su un libretto bizzarro.
Non è stato tanto il titolo che mi ha colpita, ma la copertina cartonata e i colori brillanti.
Al secondo sguardo sono passata al titolo “The art of idea and how it can change your life” che potremmo tradurre con “L’arte dell’idea e come ti può cambiare la vita”.
Al terzo sguardo, il libro era nelle mani della cassiera che me lo metteva nella shopper, rigorosamente di carta.
Ottima scelta, lo ammetto.
Il libro è un condensato in 17 “commenti” di come nascono le idee o meglio di quale sia il contesto migliore affinché le idee fluiscano.
Perché le idee dovrebbero “fluire”?
Beh, perché le idee cambiano il mondo.

Prima che vi introduca i primi 7 commenti o raccomandazioni lasciate che vi presenti lo scrittore: John Hunt.
Non vi dice nulla? Neppure a me.
Poi ho scoperto che ha lavorato con Nelson Mandela per la campagna presidenziale di quest’ultimo, che ha fondato la TBWA\Hunt\Lascaris e che nel 2003 l’hanno nominato Worldwide Creative Director della suddetta agenzia di pubblicità.
Direi abbastanza titolato per parlare di creatività, non credete?

Dritti al punto, o meglio ai punti:

  1. Persone “tramonto” vs persone alba

  2. Sei una persona “alba”? Per John sei un ‘ottimista convinto che il domani sia uno scrigno di sorprese, ovvero “the best is yet to come”, il “meglio deve ancora arrivare”.
    Sei una persona “tramonto”? Eccoti qui, convinto che “bei tempi quelli passati!”.
    Se state pensando che la distinzione sia legata all’età anagrafica, sbagliate.
    John ricorda che la persona più “alba” che abbia mai incontrato aveva i capelli grigi, camminava un po’ rigidamente e aveva passato 28 anni della sua vita in carcere.
    Sì, proprio lui Nelson Mandela.
    Suggerimento: leggete il racconto di John su come Mandela cercò, e riuscì, a calmare la giusta rabbia dei suoi per l’apartheid e a farli lavorare per un futuro di pace e di condivisione.

  3. Anche i lemuri fanno piani e li seguono

  4. Titolo un po’ criptico se non sapete che la leggenda vuole che questi animaletti possano essere presi da subitanea follia e, seguendo un piano misterioso, andare a gettarsi in massa nel mare.
    Ecco, metafora di quelle persone e organizzazioni che seguono i piani, le procedure, la politica pedissequamente rifiutandosi di cambiare rotta se non proprio quando sono costretti… e a quel punto è solitamente troppo tardi.
    Ah! Se vi fosse sfuggito, i lemuri sono quei deliziosi animaletti smilzi e con occhi dolci simili a lunghi scoiattoli.
    Per capirci, Timon di “Akuna Matata” de “Il Re Leone”.

  5. Le idee sono umorali

  6. Insomma, se vige il clima del terrore e della cieca obbedienza, di idee nisba, neppure l’ombra.
    Viceversa, create un clima rilassato, spontaneo ed ecco le idee fluire pacifiche e molteplici.
    Esempio pratico 1: a voi non vengono mai le idee quando fate la doccia? A me, sì.

  7. Siamo tutti uguali davanti all’idea (ovvero le idee sono democratiche)

  8. Le idee sono democratiche: possono venire a chiunque e dovunque.
    Hunt parla di “cross pollination”, un concetto che non mi è nuovo perché ne avevo già sentito parlare in relazione a Google.
    In Google tendono a spostare i dipendenti in altri reparti per un tot di ore a settimana: un modo per far cambiare prospettiva, ma anche per immergere in una realtà, un compito persone che non conoscono la realtà in questione né il compito/ruolo e che possono quindi affrontarlo senza cancelli mentali, senza il “si fa così” perché loro non sanno come si fa.

  9. La logica è kryptonite per le idee

  10. Vi ricordate la kryptonite e Superman?
    Se Superman era vicino a della kryptonite, zac… via i poteri da super uomo.
    Ecco, per Hunt far passare le idee appena nate alla lente della logica significa privarle subito di ogni energia vitale.
    Esempio pratico 2: la logica riteneva impossibile far volare qualsiasi cosa fosse più pesante dell’aria fino a qualche secolo fa.
    Oggi sappiamo che così non è, perché qualcuno (più di uno) ha deciso che la logica poteva non venire ascoltata.
    Quel pizzico necessario a provare che quello che credevamo logico…così logico non era.

  11. Io googolo, per cui (non) sono

  12. Vogliamo affermarlo, una volta per tutte?
    Le informazioni non sono idee.
    Le informazioni sono dati, i dati vanno combinati, aggregati, lavorati, triturati e da questi nascono poi le idee.
    Ma l’operazione di “elaborazione” delle informazioni è capitale per arrivare all’idea.

  13. Ascolta il tuo istinto o se ne andrà

  14. Questo è un concetto “dirompente” per una rigida come me: ascolta il tuo istinto, significa
    “ascoltare qualcosa di primordiale”.
    Un istinto è una sensazione, quasi qualcosa di fisico e di spirituale a un tempo.
    L’istinto non è un fatto, non è un numero, non è un insieme di dati numerici aggregabili in matrici o che possano essere “lavorati” tramite macro.
    Eppure l’uomo si è evoluto proprio ascoltando i suoi istinti, i suoi impulsi o come ama dire un mio amico, “perché una scimmietta femmina più curiosa delle altre ha deciso di scendere da un albero”.

A breve vi racconto, in altri 10 punti, come le idee cambiano il mondo.
Seguitemi.