Perché 40 anni è meglio di 20…e non pensavo l’avrei mai detto, figurati scritto

Passare dagli “enta” agli “anta” non è esattamente una passeggiata.
Se qualcuno prima si rivolgeva a te come “signora” e tu pensavi lo facesse per mera educazione, ora sai che non è esattamente quello il punto.
Però, io ho scoperto che mi piaccio più ora che allora e che chi ha detto “Chi ha pane non ha i denti” era un fine filosofo, oh yes!

A woman in a boat
Rowing boat on the sea via Old New Stock

Secondo la mera logica della quantità si fa presto: 40 Ferrero Rocher sono meglio di 20 (magari non esattamente poi in termini di ciccia sui fianchi), 40 paia di scarpe sono meglio di 20 (magari non per il tuo conto corrente e già possederne 20 non è male dopo tutto).

La regola della qualità

Ma secondo la regola della qualità?
Ecco, io ho scoperto, da buon bastian contrario, che per la qualità della mia vita 40 è davvero meglio di 20.
Certo, i capelli sono innegabilmente meno lucidi e hai voglia di fare impacchi di olio di cocco, di argan e d’oliva.
Certo, se mangio anche solo un cracker dopo le 21, la mia notte sarà movimentata… ma non come la vorrei io.
E è pure tristemente vero che se a 20 anni avevo una leggera scoliosi, a 40 ho aggiunto altri plus notevoli e cronici, tra cui la “rettilizzazione della colonna” (quando me lo hanno detto ho pensato che mi stessi trasformando in lucertola e ho pure cercato di immaginarmi come volevo la coda)
Però… e ci sono davvero tanti però:

20 anni e non saperlo

  • a 20 anni, chissà perché, hai il mondo contro
  • a 20 anni, oltre al mondo contro, hai deciso di dare un senso reale e soggettivo al titolo del film “Eva contro Eva”, vivendolo quotidianamente
  • a 20 anni sei splendida, ma non lo sai e ogni indossatrice/modella/velina e chi più ne ha più ne metta è sempre più: alta, magra, sottile, carina
  • a 20 anni, o carriera o niente: “Casalinga io? Bimbetti urlanti in braccio mentre giro il mestolo nella minestra? Ma scherziamo!!” E sogni che ti dicano che tu “Hai due palle così!”
  • a 20 anni pensi con terrore “E se non ce la faccio a sfondare'”

Ed è subito…40

Però, quando scoccano i 40:

  • a 40 anni, hai avuto il mondo contro, ma hai deciso che Giovanna D’Arco e l’abbrustolimento non fanno più per te e scegli di fare Madame de Maintenon, l’amante storica del Re Sole, non nel senso che trovi un Re Sole (non ci sono più i re di una volta, comunque) ma nel senso che riconosci gli andirivieni della marea che è la tua vita
  • a 40 anni se proprio proprio decidi di salire sulla famigerata pira della martire sai fino a che punto vuoi farti bruciacchiare
  • a 40 anni vedi le ventenni splendide e ti chiedi, con ironia, se eri anche tu così, ti rispondi che sì, forse lo eri, e ti dici: “Peccato non sappiano quanto sono splendide” e con la manina fai bye bye alla tua inadeguatezza fisica…o a una buona parte di essa.
  • a 40 anni ti chiedi “Ma dire sempre di sì, essere sempre informata su tutto e tutti, non poter mai dire di no, non poter mai pensare su un concetto 10 minuti in più degli altri che magari pensano che non sono abbastanza smart, è davvero quello che desidero dalla mia vita?”
    “Avere due palle così, guadagnare € 3000 al mese, essere al centro di tutto è davvero quello che voglio? Non vorrei invece avere più tempo per leggere, per riflettere su un concetto anche 10 minuti, per scoprire cosa succede nel Barsetshire di Trollope invece che dover leggere antipatici e aridi report di vendita?”
    E immediatemente cancelli la mail con l’ultimo report commerciale senza il minimo senso di colpa, anzi provando una gioia velata di un senso di soddisfazione incredibile. Manco le catene spezzate di Kunta Kinte in “Radici” (eh lo so, qua si fanno riferimenti per 40enni e over)
  • a 40 anni tiri il fiato e pensi “Ma per fortuna che non ce l’ho fatta, così non mollo davvero nulla di così rilevante da cui dipende la mia vita, se non le catene del sopracitato Kunta Kinte”

Insomma, a me 40 piace più di 20…e per i 50 vi saprò dire.